Cernobbio Medievale
Il nome di Cernobbio deriva dall'antico Coenobium, sede di un monastero dei cluniacensi al quale succedette poi un convento di religiose. Questo fu soppresso in seguito con molti altri monasteri da Giuseppe II.
Il territorio anticamente apparteneva ai
vescovi di Paia e Lotario che nel secolo X
d.c. confermarono questa dipendenza.
Alleata di Como contro i milanesi, Cernobbio
si costituì come libero comune alla fine del
XII secolo d.c. . Tornata poi sotto la
giurisdizione di Como nel 1240 fu elevata a
“borgo” ottenendo uno statuto proprio il 29
settembre 1284.
Nel 1432 fu assaltata e devastata dagli
eserciti di Filippo Maria Visconti (duca di
Milano) e in queste circostanze alcuni
uomini di Cernobbio, per debiti contratti,
furono imprigionati nelle carceri di
Bellagio.
Un gruppo di conterranei, con l'intento di
liberarli, raggiunse in tutta segretezza la
“Perla del Lario” e portò a termine il piano
con successo.
Non appena Filippo Maria Visconti venne a
sapere dell'accaduto inviò una delegazione
di magistrati per istituire un processo e
scoprire gli artefici di quello che era
stato accusato come un oltraggio e una sfida
all'autorità del ducato di Milano.
Gli inquisitori non riuscirono nell'intento
ed il Visconti fece sommaria vendetta:
distrusse tutta la plaga già industriosa e
imprigionò in attesa di esecuzione chiunque
aveva osato opporgli resistenza.
Un'altra distruzione avvenne nel 1522 e fu
eseguita dalle truppe spagnole.
Nei periodi successivi al XV secolo Cernobbio era già nota per le sue filande e per l'attività laniera. Si ricorda che nel 1782 era già stata introdotta la filatura della lana, lo stesso parroco di Cernobbio aveva istituito l'anno prima una scuola per insegnare agli operai e soprattutto ai giovani l'arte della tessitura.














