|
|
Cernobbio, che la
ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere
di Porta Monastero della città di Como, “interessato sin dal
principio del secolo XIII a godere di alcune disposizioni
statutarie proprie della città, di Vico e della Coloniola e
sin d’allora denominato borgo, venne definitivamente
aggregato ai borghi di Como nel 1284”.Gli “homines de
Cernobio” figurano nella “Determinatio stratarum et pontium
…” annessa agli Statuti di Como del 1335, come incaricati
della manutenzione del tratto della via Regina “… a capite
pontis de Brezia versus Cernobium usque ad pontem de cantono
de Cernobio”.Nell’estimo del 1439 Cernobbio è indicato fra
le comunità che sono direttamente estimate con la città di
Como. Dalle risposte ai 45 quesiti della Giunta del
censimento del 1751 emerge che Cernobbio, che contava
quattrocento abitanti, aveva un propria forma di
rappresentanza autonoma pur essendo unito alla città di Como
nei Corpi Santi. La comunità veniva regolata da un
consiglio, che si riuniva nella stanza vicino alla chiesa su
convocazione del console che proponeva anche gli argomenti
da trattare. Gli ufficiali del Comune erano due consoli, che
venivano eletti a turno ogni mese, due sindaci, eletti
invece con votazione pubblica ogni due anni e che svolgevano
anche le funzioni di cancelliere, ed un esattore. Le
scritture pubbliche venivano conservate nella stanza dove si
teneva il consiglio. Il Comune era sottoposto alla
giurisdizione criminale del Podestà di Como, per i servizi
del quale pagava un contributo alla città. Cernobbio compare
nell’“Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano”
del 1753 ancora appartenente ai Corpi Santi della città di
Como. Con la “Riforma al governo della città e contado di
Como”, il Comune di Cernobbio venne scorporato dai Corpi
Santi di Como ed inserito, nel Territorio civile della città
di Como, nella istituenda pieve di Zezio superiore, così
come compare anche nel compartimento territoriale dello
Stato di Milano. Nel 1771 il Comune contava 516 abitanti.
Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in
province, il Comune di Cernobbio venne confermato facente
parte della pieve di Zezio superiore ed inserito nella
Provincia di Como. In forza del nuovo compartimento
territoriale per l’anno 1791, la pieve di Zezio superiore,
di cui faceva parte il Comune di Cernobbio, venne inclusa
nel II distretto censuario della provincia di Como. A
seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti,
prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina
dell'8 luglio 1797, con legge del 27 marzo 1798 il Comune di
Cernobbio venne inserito nel Dipartimento del Lario,
Distretto di Laglio. Con successiva legge del 26 settembre
1798 il Comune venne trasportato nel Dipartimento
dell’Olona, Distretto XXIII di Argegno. Nel gennaio del 1799
contava 488 abitanti. Con la legge di riforma del 5 febbraio
1799 Cernobbio venne inserito nel Dipartimento dell’Olona,
Distretto XXII di Como. Secondo quanto disposto dalla legge
13 maggio 1801, il Comune, inserito nel Distretto primo di
Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del
Lario. Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a
seguito della legge di riordino delle autorità
amministrative e resa definitivamente esecutiva durante il
Regno d’Italia, Cernobbio venne in un primo tempo inserito
nel Distretto II ex comasco dei Borghi di Como, classificato
comune di III classe, e successivamente collocato nel
Distretto I di Como, Cantone II di Como. Il Comune di
Cernobbio con Stimianico nel 1805 contava 759 abitanti. Il
successivo intervento di concentrazione disposto per i
comuni di II e III classe, vide l’aggregazione del Comune di
Cernobbio al comune di Como. Tale aggregazione venne
confermata con le successive compartimentazioni del 1809 e
del 1812. In base alla nuova compartimentazione territoriale
del Regno Lombardo - veneto, il ricostituito Comune di
Cernobbio venne inserito nella Provincia di Como, Distretto
II di Como. Dotato di convocato, fu confermato nel Distretto
II di Como in forza del successivo compartimento delle
province lombarde. Col compartimento territoriale della
Lombardia, il Comune di Cernobbio venne inserito nella
Provincia di Como, Distretto I di Como. La popolazione era
costituita da 715 abitanti. In seguito all'unione temporanea
delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al
compartimento territoriale stabilito con la Legge 23 ottobre
1859, il Comune di Cernobbio, con 768 abitanti, retto da un
consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri,
fu incluso nel Mandamento II di Como, Circondario I di Como,
Provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno
d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 844
abitanti (Censimento 1861). In base alla legge
sull'ordinamento comunale del 1865, il Comune veniva
amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.
Popolazione residente nel comune: abitanti 831 (Censimento
1871); abitanti 1.026 (Censimento 1881); abitanti 1.379
(Censimento 1901); abitanti 2.038 (Censimento 1911);
abitanti 2.060 (Censimento 1921). Nel 1924 il Comune
risultava incluso nel Circondario di Como della Provincia di
Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale
disposta nel 1926 il Comune veniva amministrato da un
podestà. Nel 1929 al Comune di Cernobbio vennero aggregati i
soppressi comuni di Piazza Santo Stefano e Rovenna.
Popolazione residente nel comune: abitanti 5.398 (Censimento
1931); abitanti 5.464 (Censimento 1936). In seguito alla
riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1946, il
Comune di Cernobbio veniva amministrato da un sindaco, da
una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel
comune: abitanti 6.672 (Censimento 1951); abitanti 6.929
(Censimento 1961) ); abitanti 8.040 (Censimento 1971). Nel
1971 il Comune di Cernobbio aveva una superficie di ettari
1.172. Con decreto del Presidente della Repubblica del 24
maggio 2005 al Comune di Cernobbio viene concesso il titolo
di Città.
su |
|